Cari genitori,le indicazioni che trovate in questa pagina vengono, oltre che dalla Associazione Culturale Pediatri e dal Centro per la Salute del bambino, anche da un’Associazione di musicisti, la Società Italiana per l’Educazione Musicale. Vi possono servire a seguire e a comprendere lo sviluppo del vostro bambino in rapporto con i suoni e quindi con la musica.
A 0-3 mesi il bambino
A 4-6 mesi il bambino
A 7-10 mesi il bambino
A 10-12 mesi il bambino
A 2 anni molti bambini accompagnano con canti improvvisati e spontanei le attività di gioco.
A 5-6 anni possiedono un repertorio di canzoni ricco e vario che interpretano in modo personale, anche in coro.
Musica e movimento
A partire dai 3 anni viene sperimentata la possibilità di associare a diversi ritmi movimenti e gesti diversi, fino a raggiungere, tra i 5 e i 6 anni, la capacità di interpretare emozioni e idee musicali con il movimento del proprio corpo.
Musica e televisione
Fin dai 2 anni i bambini mostrano grande attenzione per i suoni che ascoltano alla TV, riconoscendo le sigle musicali dei programmi preferiti e le colonne sonore di celebri cartoni animati. A 5 anni sanno individuare le emozioni narrate con la musica.
Durante la gravidanza
Si consiglia alla gestante di cantare tutti i giorni, in particolare dal 6° mese. Una volta venuto al mondo, il bimbo è in grado di riconoscere le melodie ascoltate quando ancora si trovava nel grembo materno, traendo dall’interazione con la mamma che canta benefici effetti rassicuranti.
Fin dai primi mesi è importante offrire oggetti che producono suoni interessanti e prestare attenzione ai giochi musicali dei bambini, ascoltando e valorizzando le loro scoperte sonore.
Le prime forme di canto si costruiscono giocando a ripetere e a variare intonazione e ritmo delle vocalizzazioni infantili. Man mano che il bimbo cresce, si verrà via via costruendo un repertorio di canzoni e filastrocche, anche abbinate a gesti e giochi di movimento.
Nei primi mesi l’ascolto insieme al bambino di canzoncine, ninne nanne, filastrocche rende più piacevoli i momenti significativi della sua giornata (il cambio, il sonno, la pappa).
Quando è più grande, è importante che il bambino partecipi in modo attivo all’ascolto della musica (cantando, battendo le mani a tempo, ripetendo, memorizzando ecc.).
essa agisce sugli stati d’animo più profondi e sulle emozioni, è nutrimento della mente e dello spirito, ma anche divertimento, gioco, stimolo per sviluppare le potenzialità espressive e creative della persona. Quando la musica è presente nella vita quotidiana, si impara a cantare così come si impara a parlare. Un ambiente musicalmente stimolante, dove i genitori propongono al bambino di giocare con la voce e con i suoni, rafforza il legame affettivo all’interno della famiglia ed è terreno favorevole nel quale si possono sviluppare le esperienze musicali successive.
La musica non deve essere privilegio di pochi, ma diventare patrimonio di tutti.