Nel periodo dell’impollinazione per i bambini allergici ai pollini è consigliato:
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in condizioni favorevoli all’impollinazione (temperatura 25-30°C vento a velocità di 5-15 Km /ora umidità relativa 60-90%) è consigliato limitare al massimo il tempo trascorso all’aperto;
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in giornate particolarmente ventose e assolate è bene viaggiare in auto con i finestrini chiusi;
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le passeggiate in bicicletta o i giri in motorino dovrebbero essere permessi solo usando la mascherina davanti alla faccia che copra naso e bocca con occhiali da sole aderenti al volto;
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in casa tenere le finestre chiuse specie nella stanza dove dorme il bambino allergico ai pollini;
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è bene evitare i luoghi dove è stata appena tagliata l’erba e rotolarsi sull’erba;
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attenzione agli animali domestici specie se vivono all’aperto (il pelo può raccogliere pollini e portarli in casa, il bambino accarezzando l’animale può venire in contatto con i pollini stessi);
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fare la doccia e lavare i capelli ogni giorno.
In riva al mare o in alta montagna (oltre i 1500 metri), pollen free, i disturbi scompaiono immediatamente; per questo motivo i genitori di bambini con allergia ai pollini sono propensi a trascorre il periodo critico in località marine.
Tuttavia l’allontanamento dal proprio ambiente per evitare il contatto con i pollini, rimane una soluzione temporanea, e spesso poco praticabile. È difficile, infatti, e non sempre raccomandabile, separare il bambino dalla famiglia, dagli amici e dalla scuola. È utile invece individuare il periodo di impollinazione delle piante a cui il bambino è allergico e ricordare che in collina (a un’altitudine compresa fra i 500 e gli 800 metri) l’impollinazione avviene con circa un mese di ritardo, e che durante il taglio dei prati la concentrazione dei pollini nei dintorni aumenta considerevolmente. È importante infine seguire la cura preventiva, somministrando per periodi prolungati antistaminici di seconda generazione e antinfiammatori steroidei locali (congiuntivali, nasali o per inalazione orale nell’asma), su consiglio del pediatra e, naturalmente, mettere in atto tutti gli accorgimenti che possono difendere dal contatto diretto dei pollini durante i periodi di impollinazione.
Va ricordato infine che per i bambini che hanno difficoltà ad assumere i farmaci sopracitati per lunghi periodi, si può ricorrere alla immunoterapia specifica (vaccini antiallergici) con estratti allergenici di pollini (graminacee o parietaria ) a cui è risultato allergico.