e se i cibi solidi non gli interessano?

Solitamente prima del compimento del sesto mese un bimbo non è pronto ad assumere cibi diversi dal latte materno, la raccomandazione dell’OMS infatti, per un bambino sano e nato a termine, è di iniziarne l’introduzione dal compimento dei sei mesi!

I segnali che un bimbo sia pronto  per assumere cibi solidi sono diversi… sta seduto senza sostegni, manipola e porta alla bocca oggetti, ha già i primi dentini, a volte si mostra interessato ai pasti dei familiari. Capita che inizi a di ciucciare più spesso, o improvvisamente inizi a svegliarsi più spesso di notte, o sembri insoddisfatto….

Se il tuo piccolo non è ancora interessato al cibo, forse potrebbe essere presto per lui….

quanti mesi ha? meno di sei?

Prima dei sei mesi lo stomaco dei neonati non è ancora pronto per digerire alimenti diversi dal latte materno. L’introduzione precoce potrebbe sensibilizzare il bambino che ha una predisposizione allergica, e  tanto più è precoce è l’inserimento dei cibi solidi, più la digestione di cibi diversi dal latte materno è faticosa. Inoltre prima dei sei mesi il riflesso di masticazione non è ancora attivo ed il bambino non è capace di sputare ciò che non vuole, quindi non mangia consapevolmente, non è coinvolto nei pasti fa, ma verrà probabilmente imboccato …. non a caso i cibi che si inseriscono con bambini molto piccini sono esclusivamente cibi frullati o omogeneizzati, di consistenza liquida, semiliquida o cremosa, mentre un bambino che ha superato i sei mesi non necessariamente gradirà consistenze liscie ed omogenee, anzi a volte preferirà cibi più simili a quelli degli altri commensali.

ha compiuto sei mesi?

Se il piccolo ha compiuto sei mesi è il momento di iniziare  a proporre cibi diversi dal latte materno, inizialmente piccoli assaggi, un alimento per volta, seguendo i segnali di gradimento….

Lo svezzamento inizia con piccole quantità, tra i cibi suggeriti per queste prime prove ci sono la frutta e le verdure, ma anche cibi semplici che portiamo in tavola quotidianamente e che il bambino potrebbe mostrare di voler assaggiare. L’inizio dello svezzamento è una buona occasione per migliorare la dieta familiare, portando in tavola cibi adatti a tutti !!

E’ indicato inserire un alimento alla volta, sia per proporre sapori ben distinti, che per verificare che il bambino non abbia reazioni a quell’alimento!

Di solito le quantità iniziali sono esigue, e per diverso tempo il nutrimento principale resta ancora il latte materno. Alcuni bambini sono più rilassati e più disponibili ad assaggiare  cibi nuovi se prima hanno poppato, mentre prenderli per fame sortisce di solito l’effetto contrario. Altri bimbi chiedono di poppare subito dopo, quasi a conferma che questo passaggio non limiti l’accesso al seno. D’altro canto quando si tratta di primi assaggi, non si può pensare che piccole quantità di cibi possano offrire maggiori calorie del latte materno, quindi l’allattamento continua ad essere fondamentale.

I bambini oltre i sei mesi spesso amano manipolare ciò che poi portano alla bocca, per conoscerne la consistenza e poi provarne il sapore. Di solito amano gustare i sapori singolarmente, alimento per alimento e , contrariamente a quanto viene spesso indicato, preferiscono i cibi salati a quelli dolci, probabilmente perchè il latte materno non ha sapore dolciastro ma piuttosto cambia sapore di volta in volta!

A volte funziona mettersi a tavola tutti insieme e preparare cibi  non troppo elaborati che il bimbo può manipolare ed assaggiare, riscoprendo mano a mano i sapori che ha già gustato succhiando il latte della mamma! Non tutti i bimbi  comunque amano cibi frullati, vale la pena proporre diverse consistenze per capire cosa preferisca il bambino.

 

e se i cibi solidi non gli interessano?

E’ importante sapere che non tutti i bimbi sono pronti nello stesso momento, alcuni sembrano gradire gli assaggi fin da subito mangiandone anche grandi quantità, altri invece non sembrano particolarmente entusiasti e continuano ancora a lungo a fare piccoli assaggi o rifiutare nettamente…

Partire con le giuste aspettative può aiutare a non allarmarsi. Per esempio pensare che un bimbetto di sei mesi possa mangiare di punto in bianco quantità consistenti di cibi solidi è irrealistico, il suo stomaco è piccino, e digerire cibi solidi è più faticoso che digerire il latte della mamma. Inoltre ogni bimbo è diverso dall’altro, di conseguenza accade raramente che rispetti tempi e quantità standard !

Se ha appena compiuto sei mesi e non sembra interessato ai cibi solidi, puoi valutare di aspettare qualche giorno e poi riproporre nuovamente qualcosa, far passare alcuni giorni può fare grande differenza, oppure provare con un cibo o una consistenza diversa, o ancora provare in un orario in cui il tuo piccolo ti sembra maggiormente disponibile, o semplicemente proponendogli assaggi quando tutti siete seduti a tavola, piuttosto che in separata sede. Non è comunque automatico che al compimento dei sei mesi tutti siano pronti a mangiare!

Se tutte le prove non funzionano, forse semplicemente non è ancora arrivato il momento giusto…

a volte una predisposizione allergica porta il bambino  a rifiutare a lungo i cibi solidi, una sorta di strategia che gli permette di proteggersi finchè non sarà pronto.

Comunque se lo stato di salute generale è buono, se la crescita è nella media ed è costante, si tratta solo di rispettare i tempi individuali, continuando a proporre finchè il bambino gradirà maggiormente ciò che gli viene offerto.

Tieni conto che c’è differenza tra rifiutare nettamente e assumere invece solo piccole quantità…

Alcuni bimbi continuano con gli assaggini per diversi mesi, poi ad un certo punto, quando sono pronti, gradiscono quantità maggiori, o dimostrano in modo molto evidente di essere pronti, magari rubando qualcosa dal piatto dei familiari !

In questa fase di passaggio, quando sembra che il bambino non accetti di buon grado altri alimenti oltre al latte materno, può tranquillizzarti sapere che il tuo latte è sempre nutriente e lo supporterà sempre in questo periodo di approccio ai cibi solidi, fornendo ancora tutto il nutrimento di cui ha bisogno. In linea di massima, infatti il latte materno rimane comunque l’alimento prevalente nel primo anno di vita di un bambino, e sopratutto non perde mai il suo nutrimento, neanche successivamente!

Info Allattamento – ottobre 2011

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