Droga

MILANO 
La sniffano sugli specchietti degli scooter o sulle copertine dei cd nei pomeriggi di noia dopo la scuola. La tirano di naso e la fumano. La chiamano coke, bamba, neve, fiocco, soffio ma alla fine è la cocaina di sempre. Quella che sta dilagando nel mercato. Quella che finisce per bruciare i cervelli dei ragazzini, i minorenni della generazione C che non si ferma davanti a niente. A Segrate alle porte di Milano, in un rave party andato avanti tutta notte qualche mese fa, lo avevano scritto su un cartello come al supermercato: «Un colpo di cocaina 30 euro. Cinque grammi di ketamina 20 euro». La ketamina è un analgesico per cavalli. L’altra moda di questi ragazzini che provano di tutto, si fanno di tutto, si fermano davanti a niente. «Meno emarginato di altri tossicodipendenti, il cocainomane è difficile da intercettare», assicura Achille Saletti, presidente della Comunità Saman. «Il cocainomane tipo dai 15 ai 25 anni è il ragazzino che vuole provare di tutto e per moda prova anche la cocaina. Sono giovanissimi con normali relazioni sociali. Una famiglia, la vita in coppia, la scuola o il lavoro. Non sono ai limiti della società», fa la fotografia dei consumatori di ultima generazione Serena Carraro, assistente al centro diurno di via Pogatschinig di Milano, gestito da Comunità Nuova di don Gino Rigoldi.

I dati sono quelli di un’epidemia. In Italia ci sono almeno 2 milioni di consumatori, un terzo sono abituali. Tra i giovani e i giovanissimi la diffusione è in crescita. Secondo la Società di Medicina dell’Adolescenza uno su cinque tra i 15 e i 23 anni ha provato almeno una volta, il 5% dei minorenni la usa abitualmente, il 29% degli studenti saprebbe dove trovarla. Ad aumentare la diffusione il costo relativamente basso della coca. Quella di strada tagliata con aspirina, stricnina, gesso, marmo e pure l’intonaco dei muri costa 30 euro al colpo, mezzo grammo e anche meno, poco più di un tiro. La migliore costa 100 euro al grammo. «Se la fumi dopo averla cristallizzata in un bagno di ammoniaca, in 30 secondi è in circolo. Se la sniffi ci vuole un po’ più di tempo. A volte gli spacciatori spingono l’eroina. Costa meno. Nessuno si buca. La si sniffa come coca», raccontano gli esperti di questo circuito di consumatori che provano di tutto e di più. Dove la cocaina da sola non la prende più nessuno.



A Milano tra i 14 e i 19 anni i consumatori di alcol e cocaina insieme sono oltre 16 mila. Sono in aumento le patologie cardiache. «Abbiamo avuto un caso di un uomo che aveva iniziato a 12 anni. Pensano di avere tutto sotto controllo. Prima di rivolgersi a noi devono incappare in un episodio scatenante. La paranoia che dà l’abuso. L’incidente in auto o con lo scooter. La famiglia che si accorge dei soldi che spariscono da casa, dei comportamenti che destano i primi sospetti», spiegano a Comunità Nuova di questo mare di cocaina che si trova pure nei fiumi. L’hanno trovata nell’Arno a Firenze nel Po a Torino nei depuratori dell’acqua a Milano e nelle banconote. Tracce di cocaina anche nell’aria: 0,1 nanogrammi per metro cubo attorno all’Università Sapienza di Roma; 0,02 grammi vicino a una scuola di Monte Libretti a 30 chilometri da Roma, dove ha sede l’Istituto atmosferico del Cnr. «Tutti la vogliono. Tutti la trovano. Chi la compera spende tutti i soldi che ha. C’è chi diventa un piccolo spacciatore e fa la cresta con gli amici. E chi si mette a rubare i cellulari ai compagni di scuola», spiegano gli esperti di questo fenomeno diffuso che inizia a coinvolgere anche medici e sanitari. 

Maurizio Marzegalli, medico all’ospedale San Carlo di Milano assicura che le patologie sono in aumento anche tra i minorenni: «Abbiamo casi di psicosi acuta e di cardiopatie». Riccardo Gatti della Asl di Milano fa un quadro prevedibile: «A questi ritmi nel 2010 il numero dei consumatori tra i giovanissimi potrebbe aumentare del 40%». Ogni anno in Prefettura vengono segnalate 1500 persone. Il progetto del sindaco di Milano Letizia Moratti di indirizzare ai centri di assistenza i giovani consumatori aspetta ancora di essere attuato. I sequestri di polizia sono in aumento. Ma i ragazzini piegati sugli specchietti dei loro scooter a sniffare il colpo, fanno a gara per finire su Youtube.

FABIO POLETTI    Corriere della Sera 20.01.2009

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