Preparazione e cura dei capezzoli… cosa applicare e quando?

 in gravidanza e allattamento

Spesso si sente dire che già in gravidanza la donna dovrebbe preparare i capezzoli per il futuro allattamento passando creme, oli, o addirittura usare pratiche poco piacevoli (tipo il guanto di crine o manipolazioni) che avrebbero la facoltà di modificare la consistenza del capezzolo. Lo scopo sarebbe di rendere la pelle dei capezzoli più dura e resistente e quindi evitare la formazione di ragadi.

In realtà tutto questo non è necessario, e neanche raccomandabile… i capezzoli non necessitano di alcuna preparazione in gravidanza, le trasformazioni che avvengono durante i nove mesi li preparano già per l’allattamento, quindi non è necessario inventare strategie per indurirli! Lesioni e/o ragadi si presentano in concomitanza di un attacco errato, non per una predisposizione genetica o una pelle delicata o non preparata preventivamente!

Utilizzare prodotti particolari potrebbe inoltre alterare il PH di una zona così delicata e di conseguenza seccare la pelle rendendola più facilmente irritabile.

Neanche durante l’allattamento è necessario l’utilizzo di alcun prodotto, anzi in alcuni casi la pratica di applicare creme di vario tipo ( per ragadi o no), può rivelarsi addirittura pericolosa. La maggior parte dei prodotti che si applicano sul seno contiene sostanze nocive che vengono ingerite, seppur in minima parte, dal bambino, oltre ad avere un sapore e a volte un odore che permane e che può confondere il bambino, tanto da innervosirlo o fargli rifiutare il seno, non riconoscendone le caratteristiche.

Se fa piacere utilizzare creme o olii sul corpo sarebbe meglio evitare la zona areola/capezzolo, e prestare attenzione a prodotti con profumazione molto intensa.

 disinfettare non serve….

Durante la gravidanza nell’area dell’areola si evidenziano delle piccole protuberanze, sono i tubercoli di Montgomery, ghiandole che secernono una sostanza antibatterica in grado di mantenere il capezzolo sempre  disinfettato, e rendere quindi inutile l’utilizzo di qualsiasi altro prodotto disinfettante.

Il latte materno stesso ha proprietà antibatteriche, per questo motivo può essere utile spremerne qualche goccia a fine poppata e lasciarlo seccare sul capezzolo

è necessario lavare accuratamente il seno?

Il seno è una parte del corpo che non si sporca particolarmente, una “normale” pulizia quotidiana è sufficiente, possibilmente evitando di passare sostanze detergenti nella zona areola/capezzolo, insomma senza insaponare (per non alterare il PH e non lasciare odore/sapore sgradevole per il bambino) !

 prodotti “curativi”

Irritazione, arrossamento, lesioni, infezione, prurito, dolore generalizzato, possono indurre ad applicare prodotti che possano offrire sollievo….Innanzitutto è necessario identificare la natura della lesione e comprenderne la causa perchè nessun prodotto applicato, seppure idoneo, può dare risultati significativi  se la causa permane.

In secondo luogo, situazioni differenti (arrossamento, ragadi, candida, vesciche da latte) possono beneficiare di rimedi differenti mentre l’applicazione di un prodotto non idoneo può addirittura peggiorare la situazione.

Mai affidarsi a prodotti usati da altre persone, o provare un pò di tutto senza criteri particolari, ogni situazione è a sé e necessita di una attenta valutazione da parte di un professionista prima che si intervenga con l’applicazione di un qualsiasi prodotto.

Tra i prodotti utilizzati più spesso compaiono creme di vario tipo ( da quella emmoliente a quella antibiotica), oli di vario tipo, gel, ma anche di tinture vegetali, come quella madre di calendula tanto promossa ultimamente tra le mamme, che essendo a base alcoolica non fa altro che alterare il pH seccando la pelle, e rimuovendo le secrezioni naturali della zona del capezzolo.

Spesso questi prodotti non vengono rimossi prima della poppata, a volte la rimozione è difficoltosa e comporta un peggioramento della situazione, andando ad irritare una zona delicata e sensibile.

Tra i prodotti maggiormente utilizzati compare anche la lanolina purissima, definita di grado medico, ipoallergenica, priva di additivi o pesticidi, una sorta di cera protettiva che viene purificata con un procedimento particolare… la garanzia che offre come prodotto è di essere appunto purificata tanto da non necessitare di rimozione prima della poppata e poter essere utilizzata anche da chi è allergico alla lana ed altri raffinamenti della lanolina. Lo scopo dell’applicazione della lanolina è favorire la cicatrizzazione umida in caso di lesioni sul capezzolo. E’ bene comunque utilizzarla solo quando necessario (in alcuni casi non è indicata) e non eccedere nell’uso.

Fonte:

Info Allattamento – ottobre 2011

http://www.facebook.com/notes/info-allattamento/preparazione-e-cura-dei-capezzoli-cosa-applicare-e-quando/275704352452583

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