I nostri figli ci guardano… e imparano da noi

Cari genitori, è così, imparano da soli. I bambini, i lattanti vi guardano, si guardano, guardano cosa bisogna fare, vedono cosa non bisogna fare. Lo fanno gli scimmiotti, i leoncini, i lupacchiotti, gli orsetti, gli elefantini, i puledri. Quando andare e quando non andare a cercare la mammella, quando e come giocare con gli altri cuccioli, se allontanarsi un po’ dal gruppo, o dalla tana, oppure stare vicini vicini, fare il bagno, piangere, non piangere, attaccarsi al collo della mamma, strofinarsi. Non ci dovrebbe essere fatica nell’educare: comportarsi bene perché i figli si comportino bene; essere come si vorrebbe che i figli fossero. Loro crescono e continuano a guardarvi; loro crescono e voi dovete continuare a essere come vorreste che loro fossero. E sapere che aspettano da voi di sapere come comportarsi: che non ci sono figli capricciosi, figli maleducati, figli disobbedienti, se non siete voi che li “diseducate”; se non siete voi che li spingete a essere come voi non vorreste che siano. Le cose in realtà sono meno semplici nella società degli umani che nella società degli scimmioni. Da noi i tempi dell’educazione durano molto a lungo, quasi vent’anni, e le agenzie educative sono diverse, e complesse, e cominciano a entrare in funzione molto presto, i compagni d’asilo, i compagni della materna, la baby sitter, i nonni, il nonno, la nonna, e poi tutto il tempo della scuola, i compagni buoni e i compagni cattivi, e gli amici della squadra di calcio, e i libri, e la televisione (cattiva maestra) eccetera, eccetera. Ma se, come ci dice Roccato nell’articolo a pagina 12 e 13 di questo numero di Un pediatra per amico, l’auto-educazione, il formarsi, il modellarsi, l’imparare le regole comincia così presto, fin dai primi mesi della vita, ecco che i “veri” responsabili dei nostri figli restiamo noi: il padre e la madre. E l‘oggetto che abbiamo costruito, che ci è nato così, tra le mani, nostro figlio, costruirà se stesso secondo le istruzioni segrete che noi gli avremo dato senza saperlo; e anche secondo le istruzioni aperte che lui stesso ci chiede: perché per lui, per un bel po’ di tempo, per il tempo della prima formazione e poi per tutto il tempo in cui continueremo a esserne degni, noi siamo l’autorità “vera”, quella a cui rifarsi, quella che ha sempre ragione. E questa sua fiducia, noi dobbiamo meritarcela. Non tradiamola. Franco Panizon

http://unpediatraperamico.blogspot.it/2012/05/i-nostri-figli-ci-guardano-e-imparano.html

One thought on “I nostri figli ci guardano… e imparano da noi

  1. Su questo tema ho sentito una frase molto bella detta da un pediatra di famiglia:
    “per i figli, i genitori non sono maestri, ma TESTIMONI”
    A distanza di giorni ancora mi scuote e mi fa pensare al modo di pormi ed essere con mio figlio.

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