La tosse: spazzacamino dei bronchi di Leo Venturelli

La tosse può diventare fastidiosa e a volte preoccupa i genitori; eppure si tratta di un efficace meccanismo di pulizia delle vie respiratorie provocato da corpi estranei, polvere, muco e catarro, sostanze chimiche come il fumo, cambiamenti bruschi di temperatura o di umidità dell`aria. Con la tosse l`aria viene espulsa in modo forzato dai polmoni nel tentativo di gettare fuori anche lo stimolo irritante. È dunque un meccanismo utile per l`organismo: impedisce di bloccarsi al flusso di aria che raggiunge i polmoni e che garantisce l`ossigenazione del sangue.

C’è tosse e tosse. A seconda della causa che la produce e della zona delle vie respiratorie coinvolte dall`infiammazione, la tosse può presentarsi in diversi modi: secca, stizzosa, a colpi: in questi casi è provocata quasi sempre dall`irritazione della laringe o della trachea, le parti più alte dell`albero respiratorio; catarrale e produttiva: il muco prodotto dipende dalla irritazione di tutte le vie respiratorie (alte e basse); asmatica: caratterizzata da sibili e fischi che il medico sente auscultando il torace, ma che spesso anche la mamma sente vicino alla bocca del bambino. In realtà, una mamma si accorge da sé se si tratta di una tosse facile, relativamente superficiale, oppure se “viene da dentro”, se “porta su” qualcosa e se si tratta di catarro fermo e denso, oppure fluido, molle o, magari, di un corpo estraneo.

Quali sono le cause? Di solito la tosse deriva da un`infezione, per lo più virale, destinata a guarire da sola. Il virus altera la qualità e la quantità del muco che normalmente protegge la parete del naso, della trachea e dei bronchi: il muco diventa più abbondante e più denso; per i bronchi e la trachea è come un corpo estraneo: scatta perciò il riflesso della tosse. Questo muco alterato viene chiamato “catarro”. L`infezione può essere dovuta anche a batteri: in questo caso la malattia non si ferma alla superficie mucosa del bronco, ma può arrivare agli alveoli polmonari, la parte più profonda dei polmoni: non è più soltanto un raffreddore e la febbre è spesso elevata. Se qualcosa, per esempio un seme, invece di scendere giù per l`esofago, va nella trachea, ecco che scatta il riflesso della tosse per espellerlo: tosse dovuta da corpo estraneo. Nell`adulto una causa possibile è anche il tumore; nel bambino (molto raramente) ci sono delle malformazioni o delle malattie congenite che alterano la composizione del muco, oppure la capacità del bronco di liberarsene. In questi casi, la tosse ha un`insistenza e una “cattiveria” speciali. Se la faccenda dura a lungo, il pediatra non potrà non sospettarlo e chiederà i giusti esami. Alle infezioni si aggiunge, infine, l`allergia respiratoria (l`asma), più in là, magari, il fumo di sigaretta. Una volta c`era la pertosse, ma adesso c`è il vaccino e la pertosse non esiste quasi più.
Lo stare con altri bambini all’asilo è la causa principale delle infezioni respiratorie che danno la tosse. All`età della scuola dell`obbligo ci si ammala già molto meno.

Cosa si può fare per alleviare il fastidio?
 Poiché la tosse è un meccanismo utile all`espettorazione del muco, non si deve sempre cercare di eliminarla, a meno che non sia così fastidiosa da impedire il sonno del bambino. In questo caso, ecco alcuni consigli:
Somministrare al bambino liquidi tiepidi. Il catarro aderisce alle pareti del faringe o alla laringe, le bevande calde agiscono localmente decongestionando le vie respiratorie e aiutano il muco a sciogliersi: l`acqua è il più potente “mucolitico” esistente in natura! Si consigliano thé, limonata o anche solo acqua; quando la tosse è secca, è utile somministrare 1 o 2 cucchiaini di miele o di sciroppo concentrato di zuccheri o di frutti, come l`amarena o il tamarindo.
Mantenere umido l`ambiente: un`umidità relativa del 40-60% è quella giusta; esistono in commercio umidificatori di vario tipo. Non è indispensabile sciogliere sostanze balsamiche nell`acqua, che anzi, a volte potrebbero irritare le vie respiratorie (ma niente umidità in casa degli allergici alla polvere, perchè il vapore favorisce la moltiplicazione degli acari).
Umidificare direttamente l`aria che il bambino respira: i più piccoli possono essere condotti in bagno per 15 minuti, dopo aver aperto tutti i rubinetti dell`acqua calda (lo specchio ed i vetri devono essere appannati). Questa tecnica è utile in caso di tossi secche.
Evitare il fumo passivo che si respira in ambienti in cui sono o sono stati presenti fumatori: il fumo stimola la tosse agendo come irritante delle mucose… anche quelle del bambino sano!
Non forzare il bimbo a mangiare: quando si è malati non si mangia mai volentieri.
Usare solo le gocce o gli sciroppi calmanti consigliati dal pediatra e solo in bambini dall`anno in su, quando la tosse è molto fastidiosa.

Programmate una visita se: 
– È presente febbre per più di 3 giorni: potrebbe trattarsi di una malattia batterica che richiede terapie antibiotiche.
– La tosse dura da più di 2-3 settimane; non è una situazione rara ma vale la pena di vedere il bambino: potrebbe avere una sinusite o un disturbo allergico.
– Il bambino ha meno di 3 mesi: a questa età è più facile che semplici raffreddori possano dare complicazioni;
– Se il bambino tossisce a lungo nel periodo primaverile (possibile allergia ai pollini) o dopo aver dormito in una casa rimasta chiusa da molto tempo (possibile allergia alla polvere).
– La tosse fa perdere sonno al piccolo o vi costringe a tenerlo a casa da scuola per parecchi giorni;
– La tosse si associa a vomito;
– Il bambino tossisce e ha dolore al torace: può dipendere da un risentimento pleurico.
– Siete comunque preoccupati: quando il genitore è preoccupato per qualunque motivo riguardo la salute del proprio bambino, è utile che si rivolga con fiducia al proprio pediatra.

Avvertite subito il pediatra se: 
Il bambino ha pochi mesi e tossisce spessissimo.
Respira con affanno: potrebbe esserci una difficoltà al passaggio dell`aria dai bronchi ai polmoni.
Ha la respirazione frequente e difficile, anche quando non tossisce.
Ha le labbra di un colorito grigiastro o si fanno scure durante l`attacco di tosse: questo indica che ci può essere un difetto d`ossigenazione.
C`è sospetto di inalazione di corpi estranei: in questo caso la tosse compare improvvisamente dopo un momento in cui sembra che il piccolo stia soffocando.

SIRT 
È la sigla che usano i medici: vuol dire Sindrome da Iperreattività dei Recettori della Tosse. È il modo scientifico di chiamare quella tosse secca, fastidiosa che si riproduce da sola e che hanno alcuni bambini (ma ce l`hanno spesso anche i loro genitori o i fratelli, perchè è probabilmente costituzionale). Sono bambini che quando cominciano a tossire non la finiscono più; più tossiscono e più viene loro la tosse. A volte fanno l`aerosol… e stanno peggio. Non hanno nulla di grave, si tratta semplicemente del fatto che i loro “recettori della tosse”, piccole terminazioni nervose che si trovano in gola, nella trachea e nei bronchi, sono troppo sensibili, si irritano facilmente e continuano ad irritarsi sempre più ad ogni colpo di tosse. In questi casi il pediatra potrà consigliare un calmante della tosse e sarà forse l`unica condizione in cui calmare la tosse troverà una giustificazione.

Tratto da UPPA:

http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=454&idr=17&idb=0

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