Che cos’è il mughetto del lattante?

Il Mughetto è un’infezione micotica causata da un fungo che si chiama Candida Albicansche colpisce i neonati, soprattutto nei primi sei mesi di vita che si contrae, solitamente, al momento della nascita, attraverso il passaggio dal canale del parto, attraverso le tettarelle o le mani contaminate.La specie Candida Albicans è costituita da microscopici funghi che normalmente vivono nell’organismo. Quando questi microrganismi si sviluppano in modo eccessivo, si manifesta l’infezione.

Come si riconosce il mughetto
E’ caratterizzato dalla comparsa di piccole chiazze biancastre sulla lingua, sul palato e all’interno delle guance, che possono inizialmente essere scambiate per latte coagulato. Se non si interviene, i punti bianchi tendono a unirsi fra loro e a formare una patina continua. Questa patina, aderente alle pareti interne delle guance e alla lingua, può essere fastidiosa e creare difficoltà nella suzione.
Il mughetto può essere causa di irritazione ai capezzoli?
Se il dolore ai capezzoli dura più di una settimana, o se inizia dopo un periodo in cui l’allattamento non era doloroso, potrebbe essere dovuto alla candidiasi. Talvolta la candidiasi passa dalla bocca del bambino al capezzolo della madre. In questo caso il dolore ai capezzoli può essere accompagnato dal prurito o essere di tipo trafittivo.
Io consiglio sempre alla mamma di:
• Osservare i capezzoli:
– potrebbero esserci delle macchioline bianche;
– capezzoli o areola rosa;
– capezzoli screpolati.
• Osservare il seno, mancata guarigione di ragadi, nonostante la correzione dell’attacco del bambino al seno materno.
• Controllare la bocca del bambino alla ricerca del mughetto.
• Controllare la presenza nel bambino di dermatite da candida nella regione del pannolino.
• Controllare la presenza di Vaginite materna da candida.
Spesso si manifesta dopo:
  • terapie antibiotiche
  • terapie con cortisone o farmaci;
  • abuso e uso continuo di lassativi;
  • dieta troppo ricca di zuccheri semplici, di alcol e formaggi fermentati, carenza di vitamine e sali minerali.
Gli alimenti consigliati, utili contro il mughetto 
  • Eliminare gli eccessi di zucchero nella dieta
  • Mangiare aglio, cannella, cereali integrali, ciliegia, legumi, mela, mirtillo, pera, pesce
  • Mangiare yogurt a base di acidophilus
  • Applicare yogurt a base di acidophilus sulle parti del corpo colpite dal mughetto
L’importanza della prevenzione 
La prevenzione è l’arma migliore contro il mughetto ed è, quindi, importante la pulizia. Lavarsi le mani prima di iniziare la poppata, prima regola. Una donna che allatta dovrebbe evitare che i capezzoli restino a lungo umidi mantenendoli asciutti e lasciandoli per un poco esposti all’aria. Se è necessario pulirli, usare solo acqua, ma non lavarli spesso, poiché il lavaggio eccessivo altera il film idrolipidico naturale della pelle e del capezzolo in particolare esponendo a rischio screpolature, ragadi…
Talvolta i lattanti alimentati al biberon contraggono il mughetto attraverso tettarelle o succhiotti puliti in modo inadeguato o caduti per terra. Per evitare ciò tenete sempre a disposizione un’ampia scorta di tettarelle, succhiotti e giochi per la dentizione puliti.
Quando questi oggetti cadono, prima di riutilizzarli, è necessario, almeno, lavarli bene sotto l’acqua corrente e bollirli frequentemente.
Come si cura il mughetto
Il Mughetto non è, generalmente, pericoloso e tende a scomparire da sé dopo qualche settimana. Per evitare, però problemi e, soprattutto, perché l’infezione, come talvolta succede, non renda difficoltosa per il bambino la poppata, è bene intervenire tempestivamente. Bisogna praticare un’accurata igiene del cavo orale:
– dopo ogni poppata, pulitegli la bocca con una garza sterile imbevuta in una soluzione fisiologica (va bene anche una soluzione a base di acqua e bicarbonato preparata aggiungendo un cucchiaino di bicarbonato in un bicchiere di acqua bollita);
– nel caso in cui il problema non dovesse risolversi, in farmacia sono in vendita farmaci antimicotici liquidi o in gel da somministrare più volte al giorno fino alla completa guarigione (devono essere, però, prescritti dal pediatra).
Quando chiamare il medico
La visita medica è necessaria.
Fonti:
1. Il libro completo dei rimedi naturali, Di Aa. Vv – Giunti Editore
2. La mamma felice. Tutto quello che devi sapere per far crescere al meglio il  tuo bebè, Di Giuseppe Ferrari – De Agostini
3. Non solo omeopatia. Dal lattante all’adolescente, Di Paola Nannei Viganò – Teniche nuove
A cura di:
Ostetriche Maria Alagna (Trapani)
Recapito telefonico: 3287304540
Pagina Facebook “Ostetriche Maria e Sonia
Articolo tratto da:

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...