BIBLIOTECA COMUNALE CARLO LEVI: I BAMBINI E LA LETTURA

Quali libri?

Dai 6 mesi – Libri di immagini semplici che facilitano nel bambino l’attivazione del processo di riconoscimento e favoriscono il collegamento fra immagine e oggetto reale

  • Libri di cartone che possano “resistere” al bambino
  • Libri a misura delle sue mani
  • Libri con colori vivaci ma con un numero non eccessivo di immagini per pagina
  • Libri con figure di bambini, visi, oggetti familiari, con immagini semplici
  • Libri con non più di una o due parole per pagina utili al genitore per imbastire una microstoria

Dai 12 mesi – Serie di immagini di oggetti con un nesso tra di loro: favoriscono lo sviluppo di capacità di associazione logica, di connessione fra vari elementi raffigurati in base a fattori contestuali e funzionali

  • Libri ancora di cartone resistenti con storie brevi
  • Libri con poche parole per ogni pagina
  • Figure di bambini che fanno le cose di tutti i giorni: giocare, dormire, mangiare, andare all’asilo nido
  • Libri di animali conosciuti dal bambino che fanno cose semplici (mangiano, corrono, dormono)
  • Libri della buonanotte per andare a letto
  • Libri con rime semplici o testo di facile comprensione

Dai 18 mesi – Riconoscimento di un oggetto e della sua funzione: libri che presentano successive trasformazioni di un oggetto o che presentano un oggetto prima isolato e poi in un contesto.

Protostorie: uno stesso elemento o personaggio è presentato in una successione di situazioni analoghe. Esiste un inizio e una fine: un bambino si prepara per l’asilo nido, ci va, incontra gli amici, gioca, torna a casa.

Dai 24 mesi – Storie brevi: anche qui troviamo un medesimo personaggio che compie diverse azioni, con episodi che però iniziano a susseguirsi in misura più consistente.

  • Dai due anni molti bambini possono maneggiare le pagine di carta
  • Figure brillanti di bambini, animali, oggetti familiari
  • Storie di famiglie, di cibo, di animali, di automobili, di biciclette
  • Storie su fratelli e sorelle, sul farsi degli amici, sull’andare a scuola
  • Storie che ripetono e contengono parole intuibili, ritmi e rime, libri che possono memorizzare
  • Storie sciocche, scherzi, figure comiche


Dai 30 mesi
– Storie complesse: caratterizzate da testi con molte sequenze e molti personaggi; vengono affrontati anche temi legati alle emozioni del bambino, ai suoi sentimenti, alle sue fantasie

Dai 4 anni
Belle storie su bambini che gli somigliano e vivono come lui, oppure in ambienti esotici

  • Storie divertenti e semplici
  • Libri con i numeri e libri con l’alfabeto
  • Libri sugli amici e sulla scuola
  • Libri con informazioni sul mondo
  • E, ancora una volta, belle storie, belle illustrazioni

Criteri per la scelta dei libri per i più piccoli:

Rita Valentino Merletti “Leggere e Raccontare: appunti, spunti e riflessioni sul piacere della lettura e sulla letteratura per l’infanzia” Corso di formazione regionale per i referenti locali del progetto NPL, Vicenza 11-13 novembre 2002

  • Accuratezza della veste grafica e, se si tratta di libri destinati alla prima infanzia, uso di materiali gradevoli al tatto, non tossici, lavabili e privi di elementi potenzialmente pericolosi. Chiara enunciazione (sulla copertina e non sull’eventuale involucro che lo racchiude) di conformità ai criteri di sicurezza. Libri dalla copertina lucida e dura che possono essere puliti con un panno umido sono un ottimo investimento contro le manine appiccicose e la simpatia distruttiva che il bambino dimostra per i suoi primi libri.
  • Alta leggibilità dell’immagine che, escludendo elementi stereotipici, deve saper stimolare nel bambino e nell’adulto che la “legge” con lui, la capacità di costruire e verbalizzare una storia. Gli oggetti illustrati possono essere notati più chiaramente se risaltano distintamente dal loro sfondo.
  • Alta qualità del linguaggio. Quando all’immagine si unisce il linguaggio verbale, questo deve essere semplice ma preciso, mai banale, mai generico o astratto. Dovrebbe includere termini di uso non abituale per stimolare nel bambino il desiderio di ripetere parole nuove desumendone i significati dal contesto. L’uso di stilemi tipici del linguaggio poetico (rime, allitterazioni, assonanze, ripetizioni, ecc.) aumenta il fascino della lettura ad alta voce
  • Qualità della storia. Anche con elementi minimi è possibile costruire storie di contenuto “forte”, storie che sanno avvincere e che sanno stabilire una precisa e adeguata relazione con l’esperienza di chi le ascolta.
  • Adeguatezza del materiale linguistico e iconografico proposto, nonché dei temi suggeriti dalla storia, ai diversi stadi evolutivi del bambino. Si tenga presente tuttavia che il criterio di “adeguatezza” è fortemente legato all’esperienza di ascolto e di lettura che il bambino possiede.

Bimbi e libri

Queste brevi indicazioni possono essere utili per seguire e comprendere lo sviluppo del bambino e il suo  avvicinamento ai libri e alla lettura; è importante non considerarle in maniera rigida, ma tenendo presente che ogni bambino possiede delle caratteristiche personali diverse da ogni altro suo coetaneo.

A 1 mese ed anche prima

Al bambino piacciono le ninne nanne. Vanno tutte bene; si possono usare quelle di famiglia o anche quelle in dialetto. Non va male se la ninnananna è sempre la stessa prima del sonno dal momento che i bambini amano i rituali.

A 2 mesi

Possiamo fargli  vedere disegni di volti umani o fotografie; queste ultime poniamole ad una distanza non superiore ai 30 cm dal suo volto. Le figure devono essere di grande formato: circa cm 24 x 17. Le fotografie si possono incollare ad un cartoncino dello spessore di un paio di millimetri in modo che nei mesi successivi possa prenderle in mano.

A 6 mesi

E’ attratto dalle foto e dalle figure del libro che cerca di prendere e di “mangiare”. Prova a passare il libro da una mano all’altra.I libri a questa età e almeno fino a 12 mesi devono essere resistenti, atossici, con pagine grosse, con colori vivaci e oggetti familiari o figure di bambini. Attenzione: le figure non devono essere stilizzate per essere comprese e i libri non molto ingombranti. Fategli vedere i libri tenendolo in braccio. Suggeriamo di usare libri veri, di grosso cartone, e non libri giocattolo o libri da bagno.

A 9 mesi

E’ sempre attratto dalle foto e dalle figure del libro che cerca di prendere e di “mangiare”. Passa con facilità il libro, se non è ingombrante, da una mano all’altra; indica le pagine con una o più dita. Prova a girare la pagine a mano piena se l’ha visto fare dai genitori. Gli si fanno vedere i libri tenendolo in braccio. Oppure ci si può sdraiare su un tappeto insieme al bambino, guardando il libro insieme.

A 12 mesi

Tiene il libro in mano, se aiutato, e gira più pagine alla volta, sempre a mano piena. Dà il libro all’adulto. I libri devono sempre essere robusti e maneggevoli. Possono essere ora anche più grandi. Le figure preferite riguardano azioni familiari (mangiare, dormire, giocare) e piccoli animali, mentre i testi preferiti sono sempre le filastrocche. Meglio cercare di evitare figure di cose che il bambino ancora non conosce. Comincia a rendersi conto di immagini di volti capovolti.

A 15 mesi

Gira le grosse pagine usando due dita. Nel caso in cui un libro contenga una faccia, capisce se è capovolto. Talora gira la sua faccia per adattarla a quella del libro. Gli piacciono i libri con frasi brevi e facili, che possa imparare ad anticipare.

A 18 mesi

Completa ed anticipa le frasi del libro. Gli piacciono libri che parlano di animali (leggendo si possono fare versi buffi come quelli degli animali), di bambini, delle cose di ogni giorno, con frasi brevi e semplici. Comincia ad orientare il libro.

A 24 mesi

Gira bene la pagina. Trascina i libri in giro per la casa e “legge” alle bambole o al gatto inventando lui stesso storie a suo piacimento. Gira da solo una pagina nel verso giusto se contiene una faccia capovolta. Può correggere l’errore del lettore. Gli piacciono le storie che danno l’opportunità di identificarsi con i personaggi, che raccontano prove da superare, che fanno ridere. Quando si passeggia con il bambino gli si possono leggere anche le scritte, i cartelli e i segnali.

A 30 mesi

Può” leggere” un libro che gli è stato letto molte volte. Gli piacciono storie di bambini della sua età che narrano momenti di vita comune (andare a scuola o dal dottore), di amicizia, di fratelli o sorelle, ma anche libri fantastici, avventurosi. I testi devono essere semplici. Le fiabe tradizionali (e in particolare quelle “del perché” con animali parlanti che spiegano le cose) aiutano anche a proiettare all’esterno le paure e le emozioni che il bambino ha dentro di sé. Al bambino piace scegliere la storia e gli piace anche farsela leggere molte volte

LEGGERE CON UN BAMBINO E’ IMPORTANTE PERCHE’…

… fin da quando nasce (e anche prima di nascere) il bambino è in grado ed è contento di ascoltare la voce umana, sia che questa gli parli, gli canti, gli racconti o gli legga una storia;

 

… leggere e raccontare a un bambino significa creare con lui un rapporto di speciale intimità e intensità;

 

… attraverso il libro si offre al bambino la possibilità di aumentare la durata dei suoi tempi di attenzione, si crea l’abitudine all’ascolto, si sollecita la sua capacità immaginativa;

 

… nei primi anni di vita le capacità di apprendimento linguistico del bambino sono straordinariamente elevate, ma lo sviluppo del linguaggio è tanto più ricco quanto più numerose, variegate e interessanti sono le occasioni di scambio verbale che gli sono offerte. Attraverso il libro il bambino è invogliato a ripetere le parole che ascolta, a memorizzarle e a farle entrare nel suo lessico abituale;

 

… le storie ascoltate rafforzano nel bambino la capacità di riconoscere nessi logici tra gli avvenimenti, le relazioni tra causa ed effetto e la capacità di ampliare i propri orizzonti assumendo il punto di vista altrui;

 

… attraverso le storie il bambino impara a creare collegamenti tra il proprio vissuto e gli avvenimenti raccontati e capisce quindi (precocemente e inequivocabilmente) che i libri e le storie lo riguardano molto da vicino;

 

… il rapporto quotidiano con il libro, la familiarità con il tempo lento e quieto della lettura costituiscono la premessa ideale per la lettura individuale che verrà in seguito;

 

… il contesto fortemente affettivo in cui avvengono i primi incontri con il libro induce il bambino a desiderare e a richiedere che l’esperienza sia ripetuta, favorendo la creazione di una abitudine che migliora di per se stessa le capacità di ascolto e di comprensione e motiva l’adulto ad approfondire la conoscenza dei libri, a migliorare il modo di proporli e a creare nuove possibilità di incontro fra bambino e libro (ad esempio attraverso frequenti escursioni in biblioteca o in libreria);

 

… condividendo libri e storie l’adulto cresce insieme al bambino.

 

 

Per saperne di più

  • Valentino Merletti, Rita
    Libri e lettura da 0 a 6 anni
    Mondadori, 2001
    Una delle ultime uscite nella collana Infanzie, che riassume bene l’argomento. Fondamentale.I bambini, anche quelli piccolissimi, hanno bisogno di libri e di storie. Hanno bisogno di adulti che sappiano scegliere i libri giusti, leggerli e raccontarli. Adulti che sappiano trasformare le parole scritte in suoni capaci di cullare, accarezzare, divertire. Così si “accende” l’amore per la parola e per la narrazione e nasce la passione per i libri di lettura. Per raggiungere questo scopo, secondo l’autrice, è necessario che adulti e bambini sottoscrivano un “patto di amicizia”, di complicità, di fiducia reciproca per navigare insieme nel gran mare delle storie.
  • Fochesato, Walter
    Libri illustrati: come sceglierli

    Mondadori, 2000
    “Primi libri, prime figure” e “Senza parole”.
  • Handler Spitz Ellen
    Libri con le figure. Un viaggio tra parole e immagini
    Mondadori 2001
    Scopo della scrittrice è quello di sottolineare l’aspetto relazionale della lettura ad alta voce ed il fatto che, attraverso l’esperienza condivisa della lettura e dell’ascolto, grandi e piccoli partecipano al tradizionale compito di trasmettere valori da una generazione all’altra. Comunica ai genitori ed agli educatori  l’importanza e il piacere dell’esperienza culturale come tramite per entrare in sintonia con i bambini e con i mondi che prendono vita tra le pagine di un libro.
  • Iori, Marina
    Mi leggi una storia?
    Mursia, 1988
    <<Una ricerca sulla nascita del desiderio di lettura.>> Molto interessante, sia per capire quali atteggiamenti dei genitori possono favorirlo, sia come si rapporta il bambino con il libro a diverse età; si veda in particolare il capitolo “La fabbrica dei lettori”.
  •  Loschi Tiziano, Vandelli Giovanna
    Leggere come magia a due-sei anni
    . Per mano col bambino verso “il piacere di leggere”. Una proposta per i genitori
    Aloisa 1990
    E’ un facile manuale di proposte gioco per accompagnare il bambino nel mondo magico della lingua scritta; un insieme di suggerimenti per risvegliare l’amore alla lettura; un aiuto per sperimentare il “piacere di leggere” in famiglia prima ancora che a scuola.

 

Tratto dal sito http://www.natiperleggere.it

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