Mamme, arrivano i nostri!

Sono qui, oggi, a raccontarvi che cos’è una doula (una che? direte voi!) perché, troppo spesso,
quando ne parlo con qualche mamma mi sento dire: Cavoli! Averlo saputo prima… ne avrei
avuto proprio bisogno.
Doula (si legge “dula”) è una parola presa in prestito dal greco antico che vuol dire “colei che
fa da madre alla madre”. Per farla un po’ più semplice, noi possiamo dire Aiuto-mamma oppure
assistente mamma, oppure come più vi piace, l’importante è che il concetto sia quello. Si tratta
di una donna che si occupa di accompagnare un’altra donna (o una coppia o una famiglia) nel
bellissimo e complesso percorso di trasformazione che porta con sé ogni neonato.
In pratica, la doula ascolta le richieste di chi la chiama, i suoi bisogni specifici: ognuno è a sé,
con la propria storia, gioie e dolori, non c’è niente di preconfezionato!🙂
Questa figura assistenziale (assolutamente non medica), in Paesi come il Nord America e in
alcuni stati del Nord Europa è molto diffusa da più di un trentennio ed è ritenuta molto
importante in quanto garantisce un costante supporto alle mamme, migliorando notevolmente
le esperienze di travaglio, di allattamento e adattamento ai primi tempi di vita di un neonato.
Aiuta la nuova famiglia nel rientro a casa dopo il parto, quando è così facile sentirsi
inadeguate, sentirsi sopraffatte dalla fatica e dalla solitudine, o più semplicemente sentirsi
impacciate nel fare il bagnetto… Inoltre aiuta nella gestione pratica e nell’organizzazione della
casa, aiuta chi lo desidera a portare i bambini a contatto, quando una mamma lo desidera la
sostiene nell’allattamento, fornendo una completa informazione ai genitori, in modo che
possano valutare ed agire di conseguenza.
Ci tengo a sottolineare che non è una figura medica, ma assistenziale e non può sostituirsi ad
altre figure professionali, ( es. l’ostetrica), semmai agisce in modo complementare a loro,
senza entrare mai in conflitto e incoraggiando un clima di fiducia e collaborazione con i
genitori.
Io che scrivo ho avuto l’enorme privilegio di poter vivere questa esperienza. Ho due bimbe, con
appena 26 mesi di differenza e sono diventata mamma a 1.200 chilometri di distanza dalla mia
famiglia d’origine e con mio marito che lavorava lontano. Ho dovuto fare da sola e non è stato
facile. Ma accanto a me avevo Matejka, la mia ostetrica, la mia doula, la mia roccia. Non solo
era con me, ma era dalla mia parte. Grazie al suo aiuto tutto è stato più semplice, veniva
valorizzato tutto quello che era positivo e io mi sentivo competente e sicura. Ho ricevuto tanto.
E adesso è giunto il momento di dare. Sto frequentando la scuola delle doule e spero di poter
essere una valida risorsa per questo territorio pieno di mamme che si mettono in gioco e
hanno tanta voglia di fare. Ecco, se siete arrivati a leggere fin qui, sapete che cos’è e che cosa
non è una doula. E sapete anche cosa fa. Ma voglio aggiungere un’altra cosa, sussurrarvi un
segreto nell’orecchio, perché è una cosa importante che però non dice nessuno: la doula aiuta
a sorridere, a ridere, a prendere il meglio delle cose. La doula veglia, la doula raccoglie le
lacrime e semina sorrisi. Se nel mio percorso riuscirò a fare davvero così potrò dirmi felice.
Se volete maggiori informazioni o fare due chiacchiere io sono qui: ferrari.cinzia@gmail.com

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