Archivio | aprile 2013

Dai primi graffiti nei muri alla casa di cartone, la gioia di poter creare.

La felicità di divertirci con poco! Una grande possibilità  anche nei momenti di difficoltà affettiva o economica.

Per accogliere la Pasqua in maniera divertente quest’anno Mama, Papo e Bubi, al secolo Marisel, Fabian e Agatha, hanno voluto cimentarsi nella costruzione di una casa di cartone per la piccola Bubi, come tana, come gioco, ma soprattutto per evitare che la piccola artista (da poco scopertasi tale) continui a colonizzare con i pastelli ogni singolo muro di casa, e offrirle un’alternativa di cartone da disegnare tutti i giorni.

Così Mama, Papo e Bubi si sono buttati nella biocostruzione edilizia del secolo nonostante la probabile rottura del menisco e conseguente dolore di lui, una sempre benvenuta tonsillite lei, e varicella per la piccina!

“La casa di cartone!!! “ – Dice Papo 🙂

“Ahahah!!! A, ma se ben coibentata con questa ci facciamo un affare!!” – Dice Mama

Mentre l’affare del secolo induce in Papo sogni di paradisi fiscali e non, Mama sogna beati pomeriggi di lettura e muri di casa puliti… Bubi, la piccola pulcina pidocchietta pulciosa ciunfi runfi, sorride sorniona nasando che sta per partire un’avventura!! Sguardo da chi fa intendere di aver capito tutto e si parte!

Mama per prima si butta alla ricerca del cartone giusto, nel caos della “STANZA RICICLONE”!

Sì così si chiama! STANZA RICICLONE per via di non definite quantità di cose, teoricamente riciclabili, ammassate che sembrano essere state rinvenute lì dopo un ciclone doppio, appunto un RICICLONE.

Papo corre in suo aiuto, con lui corre la piccola Bubi e trovano tutti insieme il cartone giusto dentro la stanza piena di oggetti riciclabili!

Pensate tutti quegli oggetti rimangono lì, fino a quando un giorno PAFF l’idea! Facciamo qualcosa di costruttivo, PAFF! Facciamola tutti insieme PAFF! Eccola ! tac! Trovata!

“Eccola, trovata la scatola giusta!”- dice Mama.

“Bene, partiamo, con assemblaggio!” – dice Papo

“Ma prima il progetto!” – Suggerisce la Mama e la Bubi emozionatissima, aiuta nel progetto, a modo suo!

Carta e penna e disegniamo la nostra casa ideale! La porta più piccola, no più grande, no aspetta, e la finestra? Qui o lì!? Beh Bubi per favore indica tu, dove vuoi la finestra? Ahh, e la porta? Bene eccola! vuoi la carta pareti? O.o Ah, e il video citofono in camera tua? Altro cara? O.o

Quando finalmente il progetto è pronto ecco che…accidenti… è anche arrivato il sonno perciò la Bubi, la Mama e il Papo decidono di andare riposare, per ricominciare con la costruzione l’indomani.

Il pomeriggio seguente, dopo il pisolino, ricominciano i lavori di costruzione, e la piccola Bubi agitata, frenetica, smaniosa, insomma voleva fare la SUA casa, era tutta un “passa qui, mette lì, si sposta, si muove, cade, si rialza, ripassa, rimette, ricade.” Sempre attenta a cosa facevano il Papo e la Mama all’interno della costruzione la Bubi giocava, si divertiva a dire la sua.

Nel frattempo Mama e Papo facevano il lavoro più pericoloso! Creare e assicurare la struttura!!

Abbiamo usato forbici grandi, cutter, scotch e colla a caldo.

Casa Cartone 1    CasaCartone2         CasaCartone3

Abbiamo preso una scatola alta circa 1.5mt a cui abbiamo ritagliato il fondo per usarlo per creare il tetto. Abbiamo rafforzato agli angoli con scotch, o con paraspigoli di cartone (roba raccattata in giro 🙂 )

I paraspigoli possono essere pure fasce laterali, basta assicurare la struttura.

E poi tagliare le finestre, sbizzarrendoci con forme e quantità, ritagliare la porta, decorare il tetto.

Ora la casa è finita, in realtà non lo è per niente, il decoro manca, ma è la parte più bella e quello sarà ancora un bel passatempo nei pomeriggi e nei momenti in cui la piccola Bubi con i suoi genitori dovranno stare in casa (causa pioggia?!).

Perché la primavera è alle porte, e i muri scarabocchiati rimarranno un ricordo ora che la Bubi ha la sua casetta da disegnare e l’aria aperta da godere.

Lei sembra molto orgogliosa della sua casetta di cartone riciclato, con tegole fucsia fatte di piattini di plastica (riciclati da una festa di compleanno), ma Mama e Papo lo riconoscono, ancora è proprio ‘na casa sgraziata! Bisogna per forza abbellirla!

“Tranquilla – dice il Papo – perchè sai che la nuova proprietaria, la Signora Bubi Supersonica si impegnerà a colorarla, disegnarla, incollarla, stemperarla e eventualmente distruggerla e rifarla se lo volesse.”

Mamma e Papo felici di dare spazio all’estro creativo della Bubi con un minimo investimento e tranquilli per aver lasciato alla loro amata pidocchietta una prima proprietà (im)mobiliare si ritengono soddisfatti e si rilassano per far passare gli acciacchi.

La piccola Bubi invece salta di gioia e passa la serata giocando dentro e fuori il nuovo alloggio portando in visita le sue cuginette, gli amichetti, le bambole e  pure il monopattino!!

C’è spazio per tutti nel nuovo loft, anche per Mama e Papo…. A turno, però!

A la prossima!

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Fenossietanolo (sostanza nei prodotti da bambino) ATTENZIONE

Mamme e papà, attenzione!!! Leggete in merito alle salviette e prodotti per bimbi.

L’Agenzia nazionale per la sicurezza dei medicinali e dei prodotti sanitari (Ansm) francese ha lanciato lo scorso novembre un allarme: “Il fenossietanolo è sospettato di essere tossico per la riproduzione e per lo sviluppo” e di conseguenza “non andrebbe più utilizzato nei prodotti cosmetici destinati ai bambini sotto i tre anni”.

Vi lascio due link nel quale è spiegato tutto.

http://www.eticamente.net/9636/fenossietanolo-pericoloso-per-la-salute-dei-bambini-fissan-pampers-e-chicco-lo-utilizzano.html

http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?idSezione=20295

ATTENZIONE

Il prossimo incontro Mums4Mums non avverrà presso la casa della salute, ma Al FILOS.

Grazie alla disponibilità del Centro Famiglie della Val d’Enza potremo utilizzare la cucina dello spazio e cucinare insieme qualche ricetta valida per tutta la famiglia.

Il titolo dell’incontro di sabato 20 Aprile, a partire dalle ore 15.30, sarà:

Svezzamento: piccolo laboratorio di ricette per tutta la famiglia
La sede de “AL FILOS” è in via Roma, 20, sempre a S.Ilario d’Enza (entrata dal cortile del Centro Sociale Airone di via Roma 20 – seguire il percorso indicato dalle frecce arancioni).
Possono partecipare, mamme, papà, bimbi e quanti interessati a fare 2 chiacchiere cucinando insieme.

Le tisane per neonati

E’ sempre più frequente proporre ai bambini, anzi neonati, camomilla, tisana al finocchio ecc.; il latte serve per mangiare e dissetarsi perchè proporre altro?
I preparati, quelli granulari (istantanee) sono solo un Marketing; mi chiedevo anche solo se ci si rende conto di cosa si sta proponendo ai figli, vi copio un link di autosvezzamento.

http://www.autosvezzamento.it/le-tisane-per-neonat/

Il ciuccio interferisce con l’allattamento?

Il ciuccio viene visto spesso come uno strumento indispensabile per la futura mamma, ma spesso non ci si sofferma sui rischi associati al buon proseguimento dell’allattamento come sono ben descritti in questo articolo:

http://www.allattamentoibclc.it/domande-frequenti/dispositivi/49-il-ciuccio-puo-interferire-con-l-allattamento.html

Mi piace ricordare che il ciuccio è stato inventato per sostituire il seno e, perciò, è il ciuccio che viene usato come seno di plastica, non il seno come ciuccio! 🙂

Il marketing dei sostituti del latte materno

Com’è possibile che un prodotto inventato per salvare una vita in casi gravi sia diventato di uso comune per mamme e bambini che non ne hanno bisogno, sostituendo tra l’altro un prodotto a costo zero, ecologico e qualitativamente inarrivabile come il latte materno? A quest’espansione hanno sicuramente contribuito fattori sociali come il passaggio dalla famiglia estesa a quella nucleare ed il progressivo inserimento della donna nel mondo del lavoro. Ma un ruolo importante l’ha avuto il “mongering”, l’invenzione di un bisogno inesistente per “vendere ai sani”.

Riportiamo questa interessantissima riflessione sul marketing dei sostituti del latte materno di Adriano Cattaneo. Buona lettura!!!

http://www.nograziepagoio.it/sostituti_latte_materno.htm