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SAM 2013: la nostra proposta per festeggiarla: mostra fotografica “Luoghi di Latte”.

Anche noi (insieme al gruppo Mamme a Contatto, http://mammeacontatto.altervista.org/) abbiamo voluto festeggiare la Settimana Mondiale dell’Allattamendo, organizzando questa piccola mostra fotografica in collaborazione con l’ospedale Franchini di Montecchio Emilia.

La mostra l’abbiamo intitolata “Luoghi di latte“, invitando le mamme a donarci una foto che le ritrae mentre allattano i loro bimbi fuori casa o insieme ad altre mamme, per sottolineare come l’allattamento sia un gesto normale, da vivere nel proprio quotidiano e non relegato sollo alle mura domestiche.

Un grazie a tutte le mamme che hanno collaborato alla nostra iniziativa e a tutti quelli che ci hanno sostenuto!

http://www.mami.org/luoghi-di-latte-in-provincia-di-reggio-emilia-per-la-sam-2013/

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Flashmob “allattiamo insieme”

In occasione della 21° settimana mondiale dell’allattamento materno, la Regione Emilia-Romagna promuove il flashmob “Allattiamo insieme”, che si svolge in molte piazze della regione sabato 5 ottobre 2013. L’evento è aperto a tutti. Un’occasione per le mamme di incontrare altre mamme che allattano i loro bambini, ma anche referenti dei Gruppi di sostegno dell’allattamento al seno, ostetriche e altri operatori dei Consultori, pronti a fornire informazioni e a rispondere a domande.

L’appuntamento è per le 17.00  a Reggio Emilia, piazza Prampolini.

Se vuoi partecipare, indossa una maglietta bianca!

Qui trovate tutte le informazioni sull’evento:  http://www.saluter.it/allattamento-al-seno

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Alimentazione dei bambini e residui chimici: documento IBFAN

Purtroppo il nostro mondo è fortemente inquinato e diverse ricerche hanno evidenziato come questo causi la presenza di inquinanti chimici nel latte materno. Ovviamente notizie del genere creano timore, soprattutto in una neo mamma. L’IBFAN (International Baby Food Action Network)  ha recemente pubblicato un docuemnto  per aiutare tutti ad interpretare in modo corretto i risultati delle ricerche scientifiche sull’argomento e soprattutto per non minare la sicurezza delle madri nel loro latte, per il fatto che tutti gli studi dimostrano che anche negli ambienti inquinati la salute e lo sviluppo dei bambini allattati al seno sono comunque ottimali, mentre quelli allattati artificialmente hanno esiti peggiori.

http://www.ibfanitalia.org/2013/06/alimentazione-dei-bambini-e-residui-chimici-pubblicato-in-italiano-il-documento-di-ibfan/

Le tisane per neonati

E’ sempre più frequente proporre ai bambini, anzi neonati, camomilla, tisana al finocchio ecc.; il latte serve per mangiare e dissetarsi perchè proporre altro?
I preparati, quelli granulari (istantanee) sono solo un Marketing; mi chiedevo anche solo se ci si rende conto di cosa si sta proponendo ai figli, vi copio un link di autosvezzamento.

http://www.autosvezzamento.it/le-tisane-per-neonat/

Il ciuccio interferisce con l’allattamento?

Il ciuccio viene visto spesso come uno strumento indispensabile per la futura mamma, ma spesso non ci si sofferma sui rischi associati al buon proseguimento dell’allattamento come sono ben descritti in questo articolo:

http://www.allattamentoibclc.it/domande-frequenti/dispositivi/49-il-ciuccio-puo-interferire-con-l-allattamento.html

Mi piace ricordare che il ciuccio è stato inventato per sostituire il seno e, perciò, è il ciuccio che viene usato come seno di plastica, non il seno come ciuccio! 🙂

Il marketing dei sostituti del latte materno

Com’è possibile che un prodotto inventato per salvare una vita in casi gravi sia diventato di uso comune per mamme e bambini che non ne hanno bisogno, sostituendo tra l’altro un prodotto a costo zero, ecologico e qualitativamente inarrivabile come il latte materno? A quest’espansione hanno sicuramente contribuito fattori sociali come il passaggio dalla famiglia estesa a quella nucleare ed il progressivo inserimento della donna nel mondo del lavoro. Ma un ruolo importante l’ha avuto il “mongering”, l’invenzione di un bisogno inesistente per “vendere ai sani”.

Riportiamo questa interessantissima riflessione sul marketing dei sostituti del latte materno di Adriano Cattaneo. Buona lettura!!!

http://www.nograziepagoio.it/sostituti_latte_materno.htm

ALIMENTAZIONE COMPLEMENTARE A RICHIESTA (o AUTOSVEZZAMENTO)

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Documento sull’autosvezzamento per genitori e/o pediatri

by Gloria

Qualche mese fa è entrata in contatto con noi una pediatra, la Dottoressa Manuela Musetti, chiedendoci di poter usare alcuni nostri testi per redigere un documento riguardo l’autosvezzamento da dare ai genitori dei suoi pazienti. Ben felici, abbiamo detto un grande SÌ!

   

Che cos’è il mughetto del lattante?

Il Mughetto è un’infezione micotica causata da un fungo che si chiama Candida Albicansche colpisce i neonati, soprattutto nei primi sei mesi di vita che si contrae, solitamente, al momento della nascita, attraverso il passaggio dal canale del parto, attraverso le tettarelle o le mani contaminate.La specie Candida Albicans è costituita da microscopici funghi che normalmente vivono nell’organismo. Quando questi microrganismi si sviluppano in modo eccessivo, si manifesta l’infezione.

Come si riconosce il mughetto
E’ caratterizzato dalla comparsa di piccole chiazze biancastre sulla lingua, sul palato e all’interno delle guance, che possono inizialmente essere scambiate per latte coagulato. Se non si interviene, i punti bianchi tendono a unirsi fra loro e a formare una patina continua. Questa patina, aderente alle pareti interne delle guance e alla lingua, può essere fastidiosa e creare difficoltà nella suzione.
Il mughetto può essere causa di irritazione ai capezzoli?
Se il dolore ai capezzoli dura più di una settimana, o se inizia dopo un periodo in cui l’allattamento non era doloroso, potrebbe essere dovuto alla candidiasi. Talvolta la candidiasi passa dalla bocca del bambino al capezzolo della madre. In questo caso il dolore ai capezzoli può essere accompagnato dal prurito o essere di tipo trafittivo.
Io consiglio sempre alla mamma di:
• Osservare i capezzoli:
– potrebbero esserci delle macchioline bianche;
– capezzoli o areola rosa;
– capezzoli screpolati.
• Osservare il seno, mancata guarigione di ragadi, nonostante la correzione dell’attacco del bambino al seno materno.
• Controllare la bocca del bambino alla ricerca del mughetto.
• Controllare la presenza nel bambino di dermatite da candida nella regione del pannolino.
• Controllare la presenza di Vaginite materna da candida.
Spesso si manifesta dopo:
  • terapie antibiotiche
  • terapie con cortisone o farmaci;
  • abuso e uso continuo di lassativi;
  • dieta troppo ricca di zuccheri semplici, di alcol e formaggi fermentati, carenza di vitamine e sali minerali.
Gli alimenti consigliati, utili contro il mughetto 
  • Eliminare gli eccessi di zucchero nella dieta
  • Mangiare aglio, cannella, cereali integrali, ciliegia, legumi, mela, mirtillo, pera, pesce
  • Mangiare yogurt a base di acidophilus
  • Applicare yogurt a base di acidophilus sulle parti del corpo colpite dal mughetto
L’importanza della prevenzione 
La prevenzione è l’arma migliore contro il mughetto ed è, quindi, importante la pulizia. Lavarsi le mani prima di iniziare la poppata, prima regola. Una donna che allatta dovrebbe evitare che i capezzoli restino a lungo umidi mantenendoli asciutti e lasciandoli per un poco esposti all’aria. Se è necessario pulirli, usare solo acqua, ma non lavarli spesso, poiché il lavaggio eccessivo altera il film idrolipidico naturale della pelle e del capezzolo in particolare esponendo a rischio screpolature, ragadi…
Talvolta i lattanti alimentati al biberon contraggono il mughetto attraverso tettarelle o succhiotti puliti in modo inadeguato o caduti per terra. Per evitare ciò tenete sempre a disposizione un’ampia scorta di tettarelle, succhiotti e giochi per la dentizione puliti.
Quando questi oggetti cadono, prima di riutilizzarli, è necessario, almeno, lavarli bene sotto l’acqua corrente e bollirli frequentemente.
Come si cura il mughetto
Il Mughetto non è, generalmente, pericoloso e tende a scomparire da sé dopo qualche settimana. Per evitare, però problemi e, soprattutto, perché l’infezione, come talvolta succede, non renda difficoltosa per il bambino la poppata, è bene intervenire tempestivamente. Bisogna praticare un’accurata igiene del cavo orale:
– dopo ogni poppata, pulitegli la bocca con una garza sterile imbevuta in una soluzione fisiologica (va bene anche una soluzione a base di acqua e bicarbonato preparata aggiungendo un cucchiaino di bicarbonato in un bicchiere di acqua bollita);
– nel caso in cui il problema non dovesse risolversi, in farmacia sono in vendita farmaci antimicotici liquidi o in gel da somministrare più volte al giorno fino alla completa guarigione (devono essere, però, prescritti dal pediatra).
Quando chiamare il medico
La visita medica è necessaria.
Fonti:
1. Il libro completo dei rimedi naturali, Di Aa. Vv – Giunti Editore
2. La mamma felice. Tutto quello che devi sapere per far crescere al meglio il  tuo bebè, Di Giuseppe Ferrari – De Agostini
3. Non solo omeopatia. Dal lattante all’adolescente, Di Paola Nannei Viganò – Teniche nuove
A cura di:
Ostetriche Maria Alagna (Trapani)
Recapito telefonico: 3287304540
Pagina Facebook “Ostetriche Maria e Sonia
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