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CONFERENZA

Giovedì si inaugura una bellissima serie di conferenze che mirano a proporre ai genitori strumenti (arte, musica, lettura) e riflessioni per favorire la comunicazione efficace nei bambini. Qualcuna viene? E’ alla sera, 20.45 (capisco che sia tardino per chi ha bimbi piccoli), in ogni caso io vado.

Vi metto l’elenco dei relatori di questo primo incontro:
GIOVEDì 25 OTTObRE 2012
Ore 20.45 – Sala polivalente, via Cicalini,14 – Praticello di Gattatico (RE)

CONVEGNO DI APERTURA
Moderatore:
Costantino Panza Pediatra – Coordinamento “Nati per la Musica”
Relatori:
Andrea Apostoli
Presidente AIGAM (Ass. Italiana Gordon Apprendimento Musicale)
Alessandro Volta
Responsabile Pediatria di Comunità all’Ospedale di Montecchio Emilia
Anna Maria Davoli
Pediatra e coordinatrice “Nati per Leggere” – Reggio Emilia
Mariangela Pasciuti
Dirigente scolastico – Docente corso di Laurea Scienze della Formazione
Primaria Università Studi di Modena – Reggio Emilia
Arnalda Mori
ha collaborato con l’Università di Modena e Reggio Emilia
in qualità di Tutor d’aula – Supervisore di tirocinio
Enrica Fontani
Supervisore al tirocinio nel corso di Laurea in Scienze
della Formazione Primaria Università di Bologna
Monica Maccaferri
Musicoterapeuta, Direttore del Centro comunale di Musicoterapia
“M. Uboldi” di Novellara, docente all’Università di Parma
(facoltà di Medicina-Corso di laurea logopedia)
Mariagrazia Orlandini
Illustratrice di libri per l’infanzia
Michela Grasselli e Giuseppe Vitale
Atelieristi e illustratori di libri per l’infanzia
Lorenzo Lotti
Dirigente scolastico I.C. di Gattatico
Daniele Zanoni
Docente ed esperto in dislessia
Sara Rossi
Docente di musica (Ass. Italiana Gordon Apprendimento Musicale)
Licia Artoni
Organista e Docente di musica
Fabio bonvicini
Musicista
con la partecipazione straordinaria del pittore Alfonso borghi

Nati per la Musica

Cari genitori,
le indicazioni che trovate in questa pagina vengono, oltre che dalla Associazione Culturale Pediatri e dal Centro per la Salute del bambino, anche da un’Associazione di musicisti, la Società Italiana per l’Educazione Musicale. Vi possono servire a seguire e a comprendere lo sviluppo del vostro bambino in rapporto con i suoni e quindi con la musica.
Esse sono tutt’altro che rigide: ogni bambino segue percorsi e tempi personali che possono variare rispetto a quelli indicati.
Il vostro pediatra vi potrà spiegare queste cose nel corso delle visite di controllo dei primi anni di vita e chiarire gli eventuali dubbi.
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La vita prenatale e il primo anno
In gravidanza il feto
> inizia a percepire suoni e rumori tra il 5° e 6° mese;
> reagisce a stimoli sonori, li riconosce e li ricorda quando vengono ripetuti.
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A 0-3 mesi il bambino
> è sensibile agli stimoli sonori e musicali dell’ambiente;
> distingue e riconosce le voci più familiari e si tranquillizza ascoltando la voce della madre.
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A 4-6 mesi il bambino
> mostra interesse per gli oggetti che emettono suoni;
> cerca di individuare da dove vengono i suoni dell’ambiente;
> produce le prime lallazioni che ama ripetere soprattutto quando dialoga con un adulto;
> coglie le intenzioni espressive nella voce.
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A 7-10 mesi il bambino
> realizza i primi tentativi di canto;
> è capace di organizzare i propri gesti per ottenere suoni particolari.
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A 10-12 mesi il bambino
> riproduce e imita, con sempre maggiore precisione, suoni semplici con i quali crea ritmi e brevi sequenze;
> inizia a parlare nella lingua materna, differenziando parlato e canto;
> mostra preferenze rispetto alla musica che ascolta.

 

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Da 1 a 6 anni
Esplorazione degli oggetti
Fino ai 2 anni l’esplorazione sonora avviene per prove ed errori, poi diventa più intenzionale e si organizza secondo le regole musicali che vengono a poco a poco scoperte.
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Giochi con la voce e canto
A 2 anni molti bambini accompagnano con canti improvvisati e spontanei le attività di gioco.
A 5-6 anni possiedono un repertorio di canzoni ricco e vario che interpretano in modo personale, anche in coro.
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Musica e movimento
A partire dai 3 anni viene sperimentata la possibilità di associare a diversi ritmi movimenti e gesti diversi, fino a raggiungere, tra i 5 e i 6 anni, la capacità di interpretare emozioni e idee musicali con il movimento del proprio corpo.
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Musica e televisione
Fin dai 2 anni i bambini mostrano grande attenzione per i suoni che ascoltano alla TV, riconoscendo le sigle musicali dei programmi preferiti e le colonne sonore di celebri cartoni animati. A 5 anni sanno individuare le emozioni narrate con la musica.
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Suggerimenti ai genitori
Durante la gravidanza
Si consiglia alla gestante di cantare tutti i giorni, in particolare dal 6° mese. Una volta venuto al mondo, il bimbo è in grado di riconoscere le melodie ascoltate quando ancora si trovava nel grembo materno, traendo dall’interazione con la mamma che canta benefici effetti rassicuranti.
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Un ambiente sonoro ecologico
Limitare la presenza dei rumori di fondo nelle case crea condizioni di benessere acustico che rendono più piacevole l’ascolto e la produzione di suono.
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L’esplorazione sonora dei bambini
Fin dai primi mesi è importante offrire oggetti che producono suoni interessanti e prestare attenzione ai giochi musicali dei bambini, ascoltando e valorizzando le loro scoperte sonore.
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La voce per giocare a cantare insieme
Le prime forme di canto si costruiscono giocando a ripetere e a variare intonazione e ritmo delle vocalizzazioni infantili. Man mano che il bimbo cresce, si verrà via via costruendo un repertorio di canzoni e filastrocche, anche abbinate a gesti e giochi di movimento.
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Situazioni di ascolto condiviso
Nei primi mesi l’ascolto insieme al bambino di canzoncine, ninne nanne, filastrocche rende più piacevoli i momenti significativi della sua giornata (il cambio, il sonno, la pappa).
Quando è più grande, è importante che il bambino partecipi in modo attivo all’ascolto della musica (cantando, battendo le mani a tempo, ripetendo, memorizzando ecc.).
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La musica svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo globale dell’individuo:
essa agisce sugli stati d’animo più profondi e sulle emozioni, è nutrimento della mente e dello spirito, ma anche divertimento, gioco, stimolo per sviluppare le potenzialità espressive e creative della persona. Quando la musica è presente nella vita quotidiana, si impara a cantare così come si impara a parlare. Un ambiente musicalmente stimolante, dove i genitori propongono al bambino di giocare con la voce e con i suoni, rafforza il legame affettivo all’interno della famiglia ed è terreno favorevole nel quale si possono sviluppare le esperienze musicali successive.
La musica non deve essere privilegio di pochi, ma diventare patrimonio di tutti.
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